La Memoria Immunologica e La Difesa dalle Infezioni Dopo Trapianto di Midollo

ImmagineDicembre 2016, abbiamo effettuato un contributo liberale a supporto del progetto di ricerca “La Memoria Immunologica e la Difesa dalle Infezioni dopo il Trattamento di Midollo” realizzato dall’Ospedale Bambino Gesù Area di ricerca di Immunologia e Dipartimento dei Laboratori, di seguito si riporta l’Abstract del Progetto.

ABSTRACT ARCOBALENO – LA MEMORIA E LA DIFESA DALLE INFEZIONI DOPO IL TRAPIANTO DI MIDOLLO –

La leucemia acuta è il tumore più frequente nei bambini. Grazie ai protocolli terapeutici attuali, la remissione viene ottenuta nel 98% dei casi e più del 90% dei pazienti sopravvivono alla malattia. In molti casi dopo la chemioterapia i pazienti vengono sottoposti a trapianto di cellule staminali da donatore. Il trapianto rigenera tutte le cellule del sistema ematopoietico che erano state soppiantate da quelle leucemiche e poi uccise come effetto collaterale dei farmaci antitumorali. Le cellule trapiantate inoltre sono capaci di prevenire le recidive di malattia, perché riescono ad eliminare le cellule leucemiche residue (effetto graf versus leukemia). Le cellule staminali ematopoietiche adatte al trapianto possono essere ottenute dal sangue periferico, dal midollo osseo o dal sangue ombelicale dei donatori. Le cellule staminali ematopoietiche del donatore ripopolano il midollo osseo del paziente e rigenerano tutte le cellule del sistema ematopoietico del paziente, incluse quelle del sistema immunitario.

Tuttavia, dopo il trapianto, molti pazienti rimangono immunodeficienti, cioè incapaci di reagire alle infezioni. Queste rimangono la causa di morte più frequente dopo la recidiva della malattia è la graft-versus-host disease. In particolare è stato osservato che, anche se vaccinati, i pazienti trapiantati hanno bassi livelli di anticorpi e non riescono a prevenire le infezioni. Negli individui sani i vaccini funzionano perché inducano la formazione di cellule B della memoria, specifiche per il vaccino che si attivano rapidamente e producono anticorpi capaci di bloccare e neutralizzare l’invasione prevenendo l’infezione. La potenza della memoria immunologica è dimostrata dal fatto che, grazie alle vaccinazioni e alle cellule della memoria da esse indotti, malattie, che hanno sterminato milioni di persone nei secoli, come il vaiolo, sono scomparse ed altre potenzialmente letali, come il tetano, la polio, l’epatite B, sono drammaticamente diminuite, La memoria immunologica è inefficace nei pazienti trapiantati, nonostante le cellule staminali del donatore siano capaci di rigenerare tutte le cellule T, B ed NK che in teoria dovrebbero essere sufficienti per la risposta immunitaria.

Il nostro progetto si propone di studiare la qualità e la funzione delle cellule B della memoria indotte dalle vaccinazioni nei bambini che hanno ricevuto trapianti di cellule staminali. Correlando questi risultati con il tipo di trapianto ricevuto. Le cellule della memoria dei pazienti saranno confrontate con quelle dei bambini normali di età compatibile.

I nostri risultati serviranno a disegnare protocolli vaccinali specifici per i pazienti trapiantati che portino all’aumento del numero, della funzione e della sopravvivenza delle cellule della memoria garantendo così una protezione immunitaria efficace e una migliore qualità della vita dopo la malattia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *