L’Autofagia

iTitolo progetto: Autofagia come bioindicatore e come target nel linfoma

Autofagia come biondicatore e come target nel linfoma

 

L’autofagia come target terapeutico nei linfomi

I linfomi sia Hodgkin (HL) che non Hodgkin (NHL) sono la terza piu’ comune forma di cancro dell’infanzia. Approssimativamente, il 60% dei linfomi pediatrici sono linfomi non-Hodgkin, mentre i restanti sono Hodgkin. Nell’adulto i NHL rappresentano l’89% di tutti i linfomi mentre HL rappresentano l’11% di tutte le diagnosi di linfoma. Nonostante i miglioramenti delle terapie disponibili e sviluppate nelle ultime 2 decadi, una significativa percentuale di linfomi non sono curabili con le attuali strategie terapeutiche. Il che suggerisce la necessita’ di sviluppare nuove strategie farmacologiche. E’ in questo contesto che si inserisce il nostro studio che riguarda un nuovo bersaglio terapeutico: l’autofagia. Questa e’ la capacita’ cellulare di fare una sorta di “riciclaggio differenziale dei rifiuti” (di organelli, membrane, proteine) che consente alle cellule, specie quelle neoplastiche resistenti ai farmaci, di sopravvivere e moltiplicarsi trasformando i prodotti di degradazione cellulare in “fonti energetiche alternative”. E’ quindi importante riuscire a modulare questo processo con farmaci in grado di modificarlo. Il nostro progetto prevede l’impiego di agenti che agendo sull’autofagia, possano modulare il destino cellulare in modo da uccidere le cellule tumorali e/o sensibilizzarle ai farmaci piu’ classici gia’ in uso in terapia. Il progetto verrebbe svolto presso l’Istituto Superiore di Sanita’ in collaborazione con l’Istituto dei Tumori di Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *