Approvazione Bilancio 2016

Biblioteca del Dipartimento del farmaco, quarto piano dell’Istituto Superiore di Sanità. L’immancabile introduzione del Presidente dell’associazione, il dottor Roberto Nannerini. La presentazione dello stato dei vari progetti in corso da parte, nell’ordine, del dottor Matteo Marconi, professor Walter Malorni, professor Domenico del Principe, dottoressa Rita Carsetti, dottor Ignazio Majolino.

Sembrerebbe così lo schema dell’annuale incontro schema ormai preparato e ben sperimentato.

Per la parte scientifico-divulgativa in effetti così è stato, ma ciò che ha reso di importanza evidente quest’ultimo incontro sono state le presenze gradite  di S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo ausiliare di Roma Delegato per la Pastorale Universitaria e Sanitaria e del Gran Priore dell’Ordine di Malta S.E. il Venerando Balì Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto.

Nei loro interventi hanno dichiarato apprezzamento e riconoscimento per l’operato dell’Associazione.

Sotto lo sguardo attento e cortese del professor Del Principe, pilastro storico dell’associazione, sempre presente quasi a dare serenità al buon prosieguo della vita di questa realtà, prende la parola il Presidente Nannerini che, sempre con emozione, ci fa il punto della situazione. In modo molto rapido ma chiaro ed esaustivo.

Il dottor Matteo Marconi, adiuvato nell’ esposizione dal professor Malorni, inizia l’esposizione, se così possiamo dire, dello ‘stato avanzamento lavori’ del progetto dell’Istituto Superiore di Sanità “Ruolo dell’autofagia nelle malattie ematoncologiche dell’infanzia”. Piena di riferimenti tecnico-scientifici che comunque hanno dato per chiaro il punto sempre in continua evoluzione di questo affascinante progetto. Silenziosi ed interessati gli addetti ai lavori, silenziosi ed affascinati i presenti meno preparati sull’argomento.

Da qualche tempo Arcobaleno non aiuta finanziariamente solo quest’ultimo progetto, ma il suo intervento c’è stato anche in un altro punto di ricerca: l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Così la dottoressa Rita Carsetti, dell’Area di ricerca di Immunologia e Dipartimento del laboratori, coinvolge i presenti nella presentazione del progetto “La memoria immunologica e la difesa dalle infezioni dopo il trapianto di midollo”. Una esposizione davvero emotivamente coinvolgente, con una comprensibilità tale d’aver semplice la comprensione (ai non addetti) di un argomento così complesso.

Altro luogo di intervento dell’associazione è un posto nel mondo tra i più martoriati da guerra e povertà: il Kurdistan iracheno.

Il dottor Majolino, già direttore del reparto di ematologia e trapianti di cellule staminali presso l’Ospedale San Camillo, inizia a raccontare di un suo sogno da medico, la sua tenacia nel volerlo realizzato a qualunque costo, nell’aver cercato e ricevuto aiuto da altri colleghi.

La presentazione di questo progetto recitava: “Progetto ICU: risposta all’emergenza umanitaria in Kurdistan iracheno. Miglioramento dell’offerta e dell’inclusività dei servizi dell’Hiwa Hospital di Sulaymaniyah a fronte dell’incremento di patologie ematologiche disabilitanti”.

Per concludere ritornerei alla presenza degli ospiti straordinari: S. E. Mons, Lorenzo Leuzzi e S. E. Frà Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto.

Oltre ad un ringraziamento per questa loro partecipazione, ha fatto piacere sentire dai loro interventi un apprezzamento per l’operato dell’associazione e si è percepito dalle loro parole, che hanno compreso dei suggerimenti operativi nel futuro di Arcobaleno, un coinvolgimento per argomenti così interessanti, essenziali per una ricerca mai ferma dinnanzi a situazioni umane, sì dolorose, ma, anche se non completamente risolvibili,  sicuramente meglio affrontabili grazie a chi impegna la propria vita e conoscenza per una costante voglia di, non dico di togliere, ma sicuramente di alleviare il più possibile situazioni di quelle malattie oggetto di tanto chiare spiegazioni.

Non dimentichiamo comunque, e non è cosa scontata, di dar loro continue manifestazioni di ringraziamento a chi studia e assiste chi ne è affetto e ce la mette tutta per risolvere queste patologie.

Ed anche se non ne hanno dimostrato il bisogno direi a tutte queste persone così impegnate un pensiero di Madre Teresa di Calcutta: “Qual è la peggiore sconfitta? Scoraggiarsi!”.

Daniele D’Amico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *